Le irritazioni da pannolino
luglio 27, 2018
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Il nichel è un metallo presente naturalmente nel terreno e negli alimenti, appartenente al gruppo del ferro, di colore grigiastro. E’ largamente diffuso, infatti è contenuto in tantissimi oggetti come bottoni, cerniere, chiavi, soldi, bigiotteria e pentole.

L’allergia al nichel provoca reazioni al contatto, sia all’esterno (ad esempio a causa di oggetti che lo contengono), sia all’interno (per via di alimenti che sono ricchi di questa sostanza). Le reazioni più comuni includono dermatiti da contatto, pruriti, stomatiti (infiammazioni del cavo orale), gonfiore, spossatezza, nausea ed emicrania. È bene ricordare che l’allergia al nichel è un’allergia da accumulo: significa che, nelle persone più sensibili, un forte accumulo di nichel nell’organismo scatena reazioni allergiche causate anche da un contatto anche con una minima quantità della sostanza.

  • Negli alimenti: è maggiormente presente in alcuni legumi, specialmente quelli in scatola, come lenticchie e fagioli; nei semi, nella frutta a guscio e radici;
  • Negli accessori: specialmente gli articoli di bigiotteria, nelle chiusure degli indumenti;
  • Nei prodotti cosmetici: può involontariamente entrare a far parte delle miscele a causa del processo di lavorazione e di stoccaggio delle materie prime e dei semilavorati.

Esistono test specifici che possono essere utilizzati per inquadrare in maniera definitiva il potere allergenico, uno di questi è il patch test.

Ecco perché la linea Biolenirice effettua i test del contenuto di Nichel sui propri cosmetici, poiché, secondo disposizioni di legge, non deve superare determinati limiti.

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